Info Radu/Violeta

Radu & Violeta

(RO)
Radu si Violeta, doi mari muzicieni care dublind forţele si ideile muzicale au creat o sonoritate unica si rară. Se cântă muzică din toată lumea. Musette francez, Tangou argentin, Melodii Italiene dar in special suntem incantati de a propune o melodie legată de originea  noastră. Muzica din Moldova, Romania, care este prezentata in versiune originală şi jazz. Jazz – zgomot, contrast, melodii ce se intersectează, suprapuneri de planuri sonore, senzaţii de moment.
Voce, pian, cobza, mandolina, acordeon şi dans tradiţional din ţările din Europa de Est. Toate într-un spectacol unic, sustinut doar de doi oameni.
(ENG)
Radu and Violeta, two great musicians. Doubling the forces and musical ideas have created a unique and rare sound. You play and singing the music around the world. French musette, Argentine Tango, Italian music. But we are especially pleased to be able to offer a sound of our origins, the Moldavian music who is presented in original version and jazz. Jazz – noise, contrast, intersecting melodies, momentary sensations.
Voice, piano, cobs, mandolin, accordion and traditional dance of Eastern Europe. All in a truly unique show, made by only two people.
(ITA)
Radu e Violeta, due grandi musicisti. Raddoppiando le forze e le idee musicali hanno creato un suono unico e raro. Stiamo suonando e cantando della musica proveniente da tutto il mondo. Musette francese, Tango argentino, Musica Italiana.  Ma in particolar modo siamo lieti di poter proporre un suono a cui valore e quella delle nostre origini, la musica Moldava quale viene presentata al nostro pubblico nella sua versione originale e jazz. Jazz – rumore, contrasto, melodie intersecate, sovrapposizione di piani sonori, sensazioni momentanee.
Voce, piano, cobra, mandolino, fisarmonica e danza tradizionale dei paesi dell’Est Europa. Tutto in uno spettacolo veramente unico realizzato da solo due persone.

Cobza
Uno degli strumenti nel quale Violeta si è diplomata è la cobza.
In generale questo strumento è associato ad un nome di un musicista molto famoso di origine rumena al inizio del XIX sec.: Barbu Lautaru. Si dice che durante le sue tournées artistiche in Moldova, Franz Liszt lo conobbe a casa di un ricco proprietario terriero, e dopo averlo sentito suonare il violino e la cobza con la stessa agilità gli disse “Caro Barbu, sei piu grande di me”.
Nei due secoli successivi, la cobza, strumento a corde pizzicate d’origine orientale, simile a una tambura turca, ha avuto una sorte inaspettata. Nello stesso tempo è stata adottata dalla borghesia e dalla gente comune in città. Più tardi la cobza è scesa nella campagna. I contadini  l’hanno adottata a braccia aperte, utilizzandola  durante le loro feste di famiglia.  All’inizio di questo secolo i musicisti professionisti delle campagne della Valachia e della Moldova gli fecero spazio come strumento principale d’accompagnamento. Ma, siccome la cobza non ha un suono molto potente è stata velocemente rimpiazzata dal tambal (cymbalum). In questa maniera è iniziato il periodo meno fortunato di questo strumento. 
  Oggi, l’utilizzo della cobza è raro. Qualche formazione folclorica la sta ancora utilizzando, ma in realtà  rimane un strumento di qualche vecchio nostalgico o di un giovane con il gusto per il passato considerato glorioso.
Noi cerchiamo di conservare il repertorio delle danze regionali e della musica tradizionale.
Ad esempio, KOLO – è il nome di una danza popolare dei Balcani, in cui i figuranti si muovono in cerchio. Questo particolare di ballare in cerchio prendendosi per mano è presente anche nella nostra cultura Moldava. E se andiamo a ricercare la struttura della parola “Cultura”, troviamo :
Colo – Cerchio
, Tor  – Movimento
.
Quindi muoversi in cerchio attorno ad una cosa importante. La Terra ruota attorno al Sole, gli elettroni attorno all’atomo. 
L’essenza della cultura , in ognuno di noi è la capacità di avere l’accesso verso la nostra origine vera, un originale inalterato dell’essere umano – ETALON. Per riuscire a tramandarlo ai nostri figli senza alcuna deformazione. Nel caso contrario la nostra cultura è destinata a sparire.
I migliori tempi dell’umanità sono legati ad un rinascimento della Cultura, mentre i tempi peggiori allo sviluppo della civiltà. 
Oggi la cultura e la civiltà vengono compresi come sinonimi, ma sono significati completamente diversi. 

La cultura  comprende sia la parte spirituale che quella  materiale. 

La civiltà, comprende solo quella materiale, il marketing. I businessman impongono le loro condizioni, iniettando nel consumatore una dipendenza materiale, le regole del gioco che nel tempo prendono delle forme disumane. Il lavoratore, non avendo nessun interesse nella prosperità dell’azienda non sviluppa più le sue capacità intellettuali. I suoi interessi  sono solo quelli di conservare il posto di lavoro.
 La civiltà tende verso la uniformizzazione totale, standard. 

La cultura ha un senso profondo e funzionale , che genera disparità, ineguaglianza, una personalità uniche ed irripetibili.