About Radu & Violet

Radu e Violeta

Un duo nato in maniera naturale, in famiglia. Raddoppiando le idee e le forze, ci stiamo indirizzando  verso un percorso libero da barriere di nessun tipo. Stiamo suonando e cantando delle musiche di tutto il mondo, ma in particolare ci fa piacere di poter proporre una sonorità alla quale teniamo molto,quella delle nostre origini, della musica moldava, che viene presentata al nostro pubblico nella sua versione originale e jazz.
Jazz – rumore, contrasto, chiave per aprire la mente togliendo tutti gli ostacoli per guardare la linea dell’ orizzonte, traguardo verso l’infinito, verso l’inconscio, verso la libertà, seguendo nello stesso momento un percorso di logaritmi armonici precisi, melodie intersecate, sovrapposizione di piani sonori, sensazioni momentanee.
Cobza
Uno degli strumenti nel quale Violeta si è diplomata è la cobza.
In generale questo strumento è associato ad un nome di un musicista molto famoso di origine rumena al inizio del XIX sec.: Barbu Lautaru. Si dice che durante le sue tournées artistiche in Moldova, Franz Liszt lo conobbe a casa di un ricco proprietario terriero, e dopo averlo sentito suonare il violino e la cobza con la stessa agilità gli disse “Caro Barbu, sei piu grande di me”.
Nei due secoli successivi, la cobza, strumento a corde pizzicate d’origine orientale, simile a una tambura turca, ha avuto una sorte inaspettata. Nello stesso tempo è stata adottata dalla borghesia e dalla gente comune in città. Più tardi la cobza è scesa nella campagna. I contadini  l’hanno adottata a braccia aperte, utilizzandola  durante le loro feste di famiglia.  All’inizio di questo secolo i musicisti professionisti delle campagne della Valachia e della Moldova gli fecero spazio come strumento principale d’accompagnamento. Ma, siccome la cobza non ha un suono molto potente è stata velocemente rimpiazzata dal tambal (cymbalum). In questa maniera è iniziato il periodo meno fortunato di questo strumento. 
  Oggi, l’utilizzo della cobza è raro. Qualche formazione folclorica la sta ancora utilizzando, ma in realtà  rimane un strumento di qualche vecchio nostalgico o di un giovane con il gusto per il passato considerato glorioso.
Noi cerchiamo di conservare il repertorio delle danze regionali e della musica tradizionale.
Ad esempio, KOLO – è il nome di una danza popolare dei Balcani, in cui i figuranti si muovono in cerchio. Questo particolare di ballare in cerchio prendendosi per mano è presente anche nella nostra cultura Moldava. E se andiamo a ricercare la struttura della parola “Cultura”, troviamo :
Colo – Cerchio
, Tor  – Movimento
.
Quindi muoversi in cerchio attorno ad una cosa importante. La Terra ruota attorno al Sole, gli elettroni attorno all’atomo. 
L’essenza della cultura , in ognuno di noi è la capacità di avere l’accesso verso la nostra origine vera, un originale inalterato dell’essere umano – ETALON. Per riuscire a tramandarlo ai nostri figli senza alcuna deformazione. Nel caso contrario la nostra cultura è destinata a sparire.
I migliori tempi dell’umanità sono legati ad un rinascimento della Cultura, mentre i tempi peggiori allo sviluppo della civiltà. 
Oggi la cultura e la civiltà vengono compresi come sinonimi, ma sono significati completamente diversi. 

La cultura  comprende sia la parte spirituale che quella  materiale. 

La civiltà, comprende solo quella materiale, il marketing. I businessman impongono le loro condizioni, iniettando nel consumatore una dipendenza materiale, le regole del gioco che nel tempo prendono delle forme disumane. Il lavoratore, non avendo nessun interesse nella prosperità dell’azienda non sviluppa più le sue capacità intellettuali. I suoi interessi  sono solo quelli di conservare il posto di lavoro.
 La civiltà tende verso la uniformizzazione totale, standard. 

La cultura ha un senso profondo e funzionale , che genera disparità, ineguaglianza, una personalità uniche ed irripetibili.

Radu & Violeta
A duo born in a natural way, in the family. Doubling the ideas and forces, we are directing towards a barrier-free path of any kind. We are playing and singing of music from all over the world, but in particular we are pleased to be able to bring a sound to which we are very keen, that of our origins, the music of Moldova, which is presented to our audience in its original and jazz.
Jazz – noise, contrast, key to open the mind by removing all obstacles to look at the line of ‘horizon, a goal towards the infinite, to the unconscious, to freedom, following the same path at a precise harmonic logarithms, melodies intersecting, overlapping layers of sound, momentary sensations.
Cobza
One of the tools in which she graduated Violeta is the cobza.
In general, this instrument is associated with a name of a very famous musician of Romanian origin in the early nineteenth century.: Barbu Lautaru. It is said that during his artistic tours in Moldova, Franz Liszt met him at the home of a wealthy landowner, and after hearing him play the violin and cobza with the same agility he said, “Dear Barbu, you’re bigger than me.”
In the next two centuries, the cobza, plucked string instrument of oriental origin, similar to a Turkish tambura, had an unexpected fate. At the same time was adopted by the bourgeoisie and the common people in the city. Later cobza fell in the campaign. The farmers have adopted it with open arms, used during their family gatherings. Earlier this century, the professional musicians of the campaigns of Wallachia and Moldova made the space as the main instrument of accompaniment. But since the cobza has a very loud sound was quickly replaced by Tambal (cymbalum). In this way began the period less fortunate of this instrument. 
 Today, the use of cobza is rare. Some are still using the training folk, but in reality it remains a tool of some nostalgic old or a young man with a taste for the past, the glorious.
We try to keep a register of regional dances and traditional music. 
 For example, KOLO – is the name of a popular dance of the Balkans, where the parade will move in a circle. This particular dance in a circle taking the hand is also present in our culture Vltava. And if we look at the structure of the word “Culture”, we find:

Colo – Circle 
, Tor – 
 Movement.
Then move in a circle around a big deal. The Earth moves around the sun, the electrons around the atom. The essence of culture, each of us is the ability to have access to our true origin of an unaltered original of the human being – ETALON. To be able to pass it to our children without any deformation. Otherwise, our culture is going to disappear.
The best times of humanity are linked to a renaissance of culture, while the worst times for the development of civilization. Today, the culture and civilization are understood as synonyms, but they are completely different meanings. The culture includes both the spiritual and material worlds. Civilization, includes only that material, and marketing. The businessman impose their conditions, by injecting a material dependence in the consumer, the rules of the game in time take the inhuman forms. The employee, having no interest in the prosperity of the company stopped developing his intellectual abilities. His interests are only those to keep their jobs. 
 civilization tends toward total uniformity, standard. Culture has a profound meaning and function, which generates inequality, inequity, a unique personality and unique ..